PSR UMBRIA 2014-2020

Il progetto è stato finanziato dalla misura 16.2.2 del PSR UMBRIA 2014-2020

Il progetto "BISON" ha avuto come partner le seguenti aziende:

-Massimiliano Gatti

-ANT SRL Ente di Ricerca

-Salumificio Renzo Segarelli SNC

-COFA SRL 

 

 Quando si parla di questo splendido bovide si pensa alle terre oltre oceano, a quelle immense praterie del Nord America attraverso le quali i bisonti correvano senza sosta nei film americani; invece, la storia reale è ben diversa. 

Se a molti sono note le pitture rupestri di Altamira in Spagna, presso quella grotta definita come la “Cappella Sistina della Preistoria”, in pochi conoscono la storia del Ciottolo di Lustignano – una pietra levigata di 15.000 anni fa con inciso un bisonte (oggi visibile all’interno del Museo Archeologico del Territorio di Populonia a Piombino) e ancora in meno sanno che, tra il 2011 e il 2013, proprio a Corciano, in provincia di Perugia – a pochi chilometri dal nostro allevamento – sono stati rinvenuti reperti fossili dell’età pleistocenica, appartenuti a mammuth, ippopotami, cervidi, bisonti ed equidi.

 Maschio di Bisonte in primo piano, foto nell'allevamento, sullo sfondo altri due bisonti

 

Il Bison Bison

Il Bison Priscus visse in Europa, Asia centrale e Nord America nel corso del Pleistocene; sopravvisse ad una serie di oscillazioni climatiche e scomparve alla fine del Pleistocene, pare, per l’aumento delle aree forestali dovuto all’ultima glaciazione e per l’intensa caccia da parte dell’uomo. Secondo recenti studi l’evoluzione portò prima al più piccolo Bison Priscus Mediator e, poi, alle due forme attuali, il Bison Bonasus (o bisonte europeo) e il Bison Bison (o bisonte americano). Il Bison Bonasus viveva in Europa, ma l’aumento della popolazione e la crescita dell’agricoltura portarono alla loro decimazione, dalla quale sopravvissero solo due popolazioni, una nel Caucaso e una nella foresta di Bialowieza in Polonia, dove per volere dei re i bisonti furono da loro protetti. Con la Prima guerra mondiale si giunse al totale abbattimento dei bisonti del Bialowieza e quella del Caucaso. Grazie agli zoo dal 1952 si è riusciti a ripopolare proprio la Foresta di Bialowieza. Oggi, il bisonte europeo si trova in nove nazioni, a ovest fino alla Germania e a est fino alla Russia.

 

Il bisonte allevato nei pascoli lungo il lago Trasimeno è il Bison Bison, legato a quel Bison Priscus già presente nel territorio migliaia di anni fa: una storia di resilienza che possiamo raccontare anche grazie al nostro progetto!

Un esemplare di Bisonte maschio di profilo

ALLEVAMENTO ETICO

Nella Valle del Perugino, in Umbria, alle pendici di Panicale – uno dei Borghi più belli d’Italia – si trova il primo allevamento Hi-Tech di bison bison liberi e al pascolo. L’area dell’allevamento è completamente inclusa all’interno della bandiera arancione, riconoscimento di qualità ambientale.

Stiamo parlando di una sorta di “ritorno a casa” perchè prima della loro estinzione, i bisonti vivevano le nostre terre e garantivano il nostro sostentamento sin dal Pleistocene.

 Un Bisonte di profilo in primo piano, che cammina nell'allevamento

Il sogno di Massimiliano Gatti

Dopo il primo assaggio della più tenera carne mai provata, il Bisonte è diventato l’ossessione del giovane imprenditore Massimiliano Gatti, che sfruttando un vasto appezzamento di terreno in località Olmini (Panicale, PG), ha deciso che lì sarebbe sorto il suo allevamento di questi imponenti animali.

A seguito di un dettagliato studio delle caratteristiche del Bisonte, della sua psicologia, delle sue abitudini ( e in particolare i comportamenti, trattandosi di un animale dal forte temperamento che nulla ha a che vedere con le comuni razze bovine allevate in Italia), Massimiliano da via al sogno, coronato nell’estate 2018 portando in Umbria 17 giganti (da 6 quintali l’uno) della specie bison bison, ultima discendente dell’animale che in epoca preistorica popolava anche le terre del Perugino come si evince dai fossili rinvenuti in numerosi scavi nell’area.

Massimiliano Gatti con la lana di Bisonte in mano, sullo sfondo il campo con i bisonti.

Il nostro concetto tecnologico di allevamento

I Bisonti si cibano in larga parte delle erbe spontanee dei prati, dieta che viene integrata grazie ai dati ricevuti dall’innovativo impianto di sensori posti su ogni animale, un microchip controlla l’attività motoria e il peso dei nostri Bisonti e la mangiatoia Hi-Tech eroga una piccola componente di cereali e minerali personalizzata per ogni capo, con un’integrazione di semi di lino ricchi di OMEGA-3 e OMEGA-6, necessari alla corretta crescita dell’animale e volti al raggiungimento di livelli qualitativi altissimi delle carni. L’allevamento è supportato di un gestionale all’avanguardia, gestito quotidianamente dall’allevatore, e di una struttura robotizzata che assicura cure e nutrimento agli animali senza l’intervento umano.

 

 

Rispettiamo cinque principi cardine: un animale sereno, l'assenza della presenza umana, vita allo stato brado, alimentazione naturale e svezzamento e riproduzione naturale. Amiamo i nostri animali e li rispettiamo in ogni fase della loro vita.
La macellazione avviene in loco, nel più alto rispetto di tutte le regole standard di benessere animale, in uno spazio riservato ai margini dell'allevamento: un accorgimento che evita all'animale la tensione del viaggio al mattatoio.

 

 

UNA CARNE IPOCALORICA E NUTRIENTE

E’ alquanto buffo pensare che un bisonte, così imponente e selvaggio, possa essere associato a un pesce, eppure la sua carne oltre che essere una vera prelibatezza per palati che cercano un sapore intenso, è una grande alleata per chi presta attenzione al proprio benessere.

Estremamente tenera, altamente digeribile, si scioglie come un burro al palato pertanto non necessita di frollatura, viene venduta fresca risultando di un colore rosso acceso.

 

Bistecca di Bisonte

 

Il Bisonte fornisce una carne magra, con circa 105 kilocalorie per 100 grammi, il 70% di ferro in più rispetto al manzo, buona presenza di omega-3 e omega-6, solo lo 0,035% di colesterolo, circa l’1,4% di grassi; inoltre contiene fosforo, rame, zinco e le importanti vitamine B6 e B12.

 

Gusto e tenerezza imbattibili

La carne di bisonte è deliziosa e ben si adatta ai gusti contemporanei in fatto di carne bovina, ha un aspetto brillante, appetitoso ed un gusto eccellente.  Ha un sapore rotondo, elegante, persistente al palato, con una punta di dolcezza.  Fantastiche le tartare, in griglia superlativa ma stupefacente nelle lunghe cotture a bassa temperatura. Proprio per la sua versatilità è amata dagli Chef per preparazioni gourmet.

 Coppa di Bisonte

Alleviamo e macelliamo in Italia secondo le stringenti normative di igiene e qualità delle carni Italiane. I nostri animali vivono allo stato brado, senza l’uso di antibiotici, la loro alimentazione è composta di erba e fieno, integrata con cereali e minerali, in modo personalizzato per ogni capo. Una mangiatoia intelligente, li pesa ed eroga la giusta quantità di cibo e noi monitoriamo la salute di ogni animale controllando i dati direttamente dal nostro ufficio in allevamento.

 tortellini al ragu di Bisonte

 

Prediligere una carne fresca e Made in Italy significa scongiurare l’irradiazione che subiscono le carni provenienti dall’estero (il passaggio sotto i raggi gamma) , transizione che determina non solo l’abbattimento dei batteri (ma contribuisce a rallentare il deterioramento del prodotto che così può arrivare ad avere una shelf-life di 6 mesi) ma la demolizione e la distruzione di buona parte delle proprietà nutrizionali del prodotto, quali proteine e vitamine, portando sulle nostre tavole una carne che non ha più niente delle sue uniche qualità, modificandone la composizione chimica e il profilo nutrizionale.